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Sofia.
" i dont know if you've ever felt like that. That you wanted to sleep for a thousand years. or just not exist. or just not be aware that you do exist. or something like that. i think wanting that is very morbid, but i want it when i get like this. that's why i'm trying not to think. i just want it all to stop spinning. if it gets any worse, i might have to go back to the doctor. it's getting that bad again."
white as snow, red as blood.
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— to caterina,

ricevere oggi un tuo messaggio di incoraggiamento mi ha fatto venire voglia di rivederti, per davvero intendo, magari prenderci una pizza al trancio, e andare al parco, ricordando i bei vecchi tempi, e osservare la gente passare e raccontarci storie, un po’ come facevamo qualche anno fa.è passato troppo tempo dall’ultimo nostro abbraccio, uno di quelli che ti fa sciogliere il cuore, ti fa sorridere e spazzare via la malinconia. eravamo innamorate l’una dell’altra e ci sentivamo troppo preziose, tu la eri per me, io la ero per te. era un terribile gioco, tra gelosia e litigi. avevamo bisogno di capire che cosa volesse dire per noi il “voler vivere”. apprezzare la bellezza offerta e la ricchezza di un’amicizia che al era troppo per noi, le nostre spalle erano deboli, le ginacchia fragili.

Scusami, se mi si sono spezzate le ossa, se sono caduta, se non ho avuto la forza di rialzarmi e ricominciare con te, ma davvero, avevo bisogno di una pausa, avevo bisogno di lasciarti andare, ero confusa, e avevo così tanta paura di abbandonarti che sono riuscita comunque a farti scappare, a farti fuggire. passavo per la stronza, per la gelida. la ero, la sono. ma il vero motivo per cui non volevo più girarti attorno era il fatto che sapevo che non avresti avuto bisogno di me.
lo so, tu hai pianto tanto, e hai sofferto. dicevi che ero maledettamente indispensabile, che non saresti riuscita a sopravvivere senza di me. dicevi che ero il tuo punto di riferimento. e mi hai terrorizzata, pochè io non avevo la ben che minima idea di dove sbatter la testa, prendere decisioni, progetterti. non potevo proteggerti, non riuscivo, non avendo la forza di proteggere me stessa da quello che poi sarebbe venuto, il cambiamento. terrificante, imprevedibile, e crudele. non conoscevo coloro che mi avrebbero travolto, e sconvolto la vita, non conoscevo il tuo futuro, e pretendevi che io stessi accanto a te.
ma ti sono grata per la pazienza. ti sono grata per non avermi odiato per troppo tempo, ti ringrazio per l’amore che hai posto in me, per quello che mi hai insegnato.
ti ringrazio per l’avventura vissuta assieme.

Ora sorridi, ridi.
Non avevi bisogno di me per essere felice.
 

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tramonto.

tramonto.

(Fonte: n0-h8-m8)

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Cattura di Cristo (Taking of Christ)Caravaggio, 1602.

Cattura di Cristo (Taking of Christ)
Caravaggio, 1602.

ryaninwonderland:

fe-de:

Robert Pattinson: “If you find a girl who reads, keep her close. When you find her up at 2 AM clutching a book to her chest and weeping, make her a cup of tea and hold her. You may lose her for a couple of hours but she will always come back to you. She’ll talk as if the characters in the book are real, because for a while, they always are. Date a girl who reads because you deserve it. You deserve a girl who can give you the most colorful life imaginable. If you can only give her monotony, and stale hours and half-baked proposals, then you’re better off alone. If you want the world and the worlds beyond it, date a girl who reads.”
Brandon Hall: “The reason girls cant find a good guy is because they look in the wrong places, go to a library. Guys at party are just looking for the next girl to fuck.”

Brb going to a library

ryaninwonderland:

fe-de:

Robert Pattinson: “If you find a girl who reads, keep her close. When you find her up at 2 AM clutching a book to her chest and weeping, make her a cup of tea and hold her. You may lose her for a couple of hours but she will always come back to you. She’ll talk as if the characters in the book are real, because for a while, they always are. Date a girl who reads because you deserve it. You deserve a girl who can give you the most colorful life imaginable. If you can only give her monotony, and stale hours and half-baked proposals, then you’re better off alone. If you want the world and the worlds beyond it, date a girl who reads.”

Brandon Hall: “The reason girls cant find a good guy is because they look in the wrong places, go to a library. Guys at party are just looking for the next girl to fuck.”

Brb going to a library

(Fonte: alelopezg)

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— nightmare 18.5.12

cammino nel buio, non ho bisogno di accendere alcuna lampada, vedo fuori dalla finestra, attraverso le persiane, i lampioni che riflettono luce arancione, sembra che qualcosa vada a fuoco, bruci, scintille, aria tiepida che entra dalle fessure, mi sfiora la guancia destra, sorrido. ma proseguo, non ci faccio troppo caso, c’è tremendamente caldo, è tutto aperto. è pace, sento il cuculo cantare solo, è un perfetto metronomo, penso. continuo a camminare, passo di stanza in stanza, come se tutte fossero collegate da un unico lungo corridoio, sono spaziose, ma l’oscurità mi circonda, non riesco a capire se sono completamente sola, dovrei, poichè ricordo che sono tutti fuori casa: mio fratello è ad una festa, si..e mia sorella è da un’amica a dormire, pigiama party, e mamma e papà sono in vacanza, luna di miele, al mare. un gatto mi taglia la strada e faccio un passo indietro, mi spavento un poco, mi ha sfiorato i piedi con la coda, è quella bestiola grigia che non mi permette mai di dormire, ogni notte salta sul mio letto sperando di trovarmi pronta a giocare con lei, a coccolarla un po’, si stende sul mio ventre, aspetta qualche minuto, e si addormenta. sorrido ancora, pensando a lei. e ancora cammino nel buio. il cielo è limpido, e dalle velux la luce bianca della luna illumina la mansarda, e si posa sui divani verdi, e si riflette sulla tv e sui quadri appesi. è piacevole, mi ricorda casa, e infanzia, le sere passate a girovagare senza prendere sonno. ora non so più dove mi trovo, e inizio ad andare nel panico, credevo di essere a casa, non la sono. sono confusa e mi chiedo che cosa mi avesse toccato poco fa. mi fermo, tendo l’orecchio, un sussurro. proviene dalla porta che conduce alle camere da letto, la mia, e quella di mio fratello, forse, ora non ne ho nemmeno più la certezza. attendo qualche secondo in silenzio. testarda riprendo i miei passi, pregando quasi di addormentarmi magicamente. ho sete, tremendamente sete. ho bisogno di bere. è strano, non succede quasi mai. faccio molta fatica. sempre. scendo piano le scale, e ancora la luce trapassare il vetro e quasi i muri. il caldo è aumentato, è afoso, e sento la mia pelle collosa, e si appiccica ai vestiti, la mia maglietta blu. vedo ora qualcosa. una luce. la luce gialla della cucina, la luce sopra il tavolo dove ogni giorno, pranzo e cena, ci sendiamo tutti assieme, e spendiamo del tempo chiaccherando e mangiando. frettolosa apro il frigor, in cerca della bottiglia d’acqua più fresca, sperando di trovarne una ancora sigillata, una con le bollicine che ti frizzano nella gola. la trovo, sorrido. è la terza volta. mi volto verso il tavolo e trovo un bicchiere non usato, verso l’acqua. sono felice.
alzo la testa per bere. mi blocco, mi irrigidisco. il terrore nell’incrociare il suo sguardo, un’ennesima volta, come se fosse la prima. i suoi occhi sono gelidi, non più rossi color del fuoco, sono freddi, ghiaccio, sentivo il ghiaccio sulla schiena, accovacciato dietro al tavolo. i capelli neri, la fronte rugosa, la mano tocca uno dei tovaglioli. nessuna parola, nessun movimento. l’immagine è ferma. e pensieri, i più terribili, ora passano per la mia mente, paura, rabbia, e la morte mi tocca.
mi sveglio. piango.

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my brother’s having fun :L

my brother’s having fun :L

(Fonte: arahja)

(Fonte: soulist-aurora)

elenachili:

Cassie

elenachili:

Cassie

(Fonte: whalespoo)

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— guardandomi allo specchio.

conosco filosofi, conosco teologi e scienziati, conosco professori, conosco molti pessimisti, un paio di sognatori, e tutti vedono l’amore come la fine del mondo, sia positivamente che negativamente parlando. e questo mi confonde, parecchio, poichè anche io ho una sincera opinione su questo sentimento discusso e misterioso (dicono così!), nonostante abbia poco meno di 18 anni, ma posso affermare, e ne vado fiera, che grazie ad esso sono nata.. parliamo per cui di tanto tempo fa, e di persone che, bene o male, non hanno niente a che fare con me. li chiamo mamma e papà: giovani, bellissimi, pieni di vita e innamorati l’uno dell’altra. ma questa è un’altra storia, che spero di poterti raccontare un altro giorno, ora stiamo parlando di sofia.
la mia psicologa mi ha chiesto la prima cosa che penso ogni volta che mi parlano di Amore. e io, penso alla musica. potrebbe sembrare banale, o infantile..storicamente parlando la musica nasce come “arma da corteggiamento”, così poi come la danza e il canto. quindi tutti dovremmo ringraziare gli uomini preistorici per aver provato l’amore per primi. grazie.
ma la musica che sento io investire la mia testa parla di un sentimento quasi tragico, anzi, tragicamente splendido. la melodia triste accompagna e si armonizza con parole e rumori che ricordano un bacio o un sussurro sotto le coperte. è un po’ come quando si gioca a fare finta di essere maghi o pirati o detective, immaginiamo le cose, le riproduciamo davanti a noi, e ci immedesimiamo in noi stessi come piccoli eroi. è divertente, così come è la mia idea di amore. ma non è un gioco, purtroppo.
il più delle volte ci fa soffrire, per qualsiasi cosa, stupida, sempre e instancabilmente inutile. non abbiamo il coraggio di apprezzarlo, non abbiamo la forza di combattere e affrontare gli ostacoli per esso, per qualcosa che effettivamente ci renderebbe felici. no dico che abbiamo bisogno solo di amore per raggiungere la felicità, ma esso è la via più bella, e più vera, che ci lascia sfiorare i cancelli del paradiso. io le chiamo farfalle, o brividi.. e mi fanno sorridere, perchè io trovo che non ci sia nulla di più felice che incrociare lo sguardo dell’amato, anche se spesso e volentieri ne faremmo a meno. ci fa stare male, ci fa piangere e ci fa dimenticare di noi stessi.
ma perchè rendere tutto così negativo? l’amore è bello. è infinito, è unico.
mi dispiace solo perdere del tempo nel versare lacrime per esso, non lo merito, suppongo.

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— premesse filosofiche. presenza e assenza
- Professore: Tu sei un cristiano, figliolo?
- Studente: Sì, signore.
- Professore: Allora, credi in Dio?
- Studente: Assolutamente, signore.
- Professore: E Dio è buono?
- Studente: Certo.
- Professore: E Dio è onnipotente?
- Studente: Sì..
- Professore: Mio fratello è morto di cancro, anche se pregò Dio di guarirlo. La maggior parte di noi avrebbe cercato di aiutare gli altri che sono malati. Ma Dio non lo fece.E' davvero buono questo Dio? Hmm?
(Studente rimase in silenzio.)
- Professore: Non è possibile rispondere..Ricominciamo la discussione mio giovane amico… E' Dio buono?
- Studente: Sì..
- Professore: Satana è buono?
- Professore: Da dove viene Satana?
- Studente: Da ... DIO ...
- Professore: Esatto. Dimmi figlio, c'è il male in questo mondo?
- Studente: Sì..
- Professore: Il male è ovunque, non è vero? E Dio ha fatto tutto. Giusto?
- Studente: Sì..
- Professore: Allora, chi ha creato il male?
(Lo studente non ha risposto.)
- Professore: C'è malattia? L'immoralità? Odio? La bruttezza? Tutte queste cose terribili esistono nel mondo, non è vero?
- Studente: Sì, signore.
- Professore: Allora, chi li ha creati?
(Student non ha avuto risposta.)
- Professore: La scienza dice che ci sono 5 Sensi che è possibile utilizzare per identificare e osservare il mondo intorno a te. Dimmi, figliolo, hai mai visto Dio?
- Studente: No, signore.
- Professore: Diteci se avete mai sentito il tuo Dio?
- Studente: No, signore.
- Professore: Avete mai percepito il tuo DIO, assaggiato il tuo Dio, annusato il tuo Dio?Avete mai avuto la percezione sensoriale di Dio?
- Studente: No, signore. Temo di no.
- Professore: Ma ancora credere in Lui?
- Studente: Sì..
- Professore: Secondo calcoli empirici, verificabili, dimostrabili, la scienza dice il vostro Dio non esiste. Che ne dici, figliolo?
- Studente: Niente. Ho solo la mia fede.
- Professore: Sì, la fede. E questo è il problema che ha la scienza.
- Studente: Professore, c'è una cosa come il calore?
- Studente: E c'è una cosa come il freddo?
- Studente: No, signore. Non c'è.
(L'aula è diventato molto tranquilla con questa svolta degli eventi.)
- Studente: Signore, è possibile avere un sacco di calore, ancora più calore, surriscaldamento, calore mega, calor bianco, un po 'di calore o di calore. Ma noi non abbiamo nulla chiamato freddo. Siamo in grado di raggiungere 458 gradi sotto lo zero, che non è il calore, ma non possiamo andare oltre. Non esiste una cosa come il freddo. Il freddo è solo una parola che usiamo per descrivere l'assenza di calore. Non possiamo misurare freddo. Il calore è energia. Il freddo non è l'opposto di calore, signore, è solo la sua assenza.
(Silenzio in aula.)
- Studente: Che dire invece de buio, professore? C'è una cosa come le tenebre?
- Professore: Sì.. Qual'è la notte se non c'è buio?
- Studente: Ti sbaglia di nuovo, signore. L'oscurità è l'assenza di qualcosa. Si possono avere condizioni di scarsa illuminazione, la luce normale, luce intensa, luce lampeggiante. Ma se non avete la luce, non hai niente e la si chiama oscurità, non è vero? In realtà, non è oscurità. Se lo fosse, ben si sarebbe in grado di rendere più scura l'oscurità, non è vero?
- Professore: Allora, qual è il punto, giovanotto?
- Studente: Signore, il mio punto è che la sua premessa filosofica è difettosa.
- Professore: Cosa? Puoi spiegare come?
- Studente: Signore, si sta lavorando sulla premessa della dualità. Lei sostiene che ci sia vita e morte, un Dio buono e un Dio cattivo. Sta visualizzando il concetto di Dio come qualcosa di finito, qualcosa che possiamo misurare. Professore, la scienza non può spiegare neppure un pensiero. Si usa l'elettricità e il magnetismo, ma non ha mai visto, né tanto meno pienamente compreso uno dei due. Vedere la morte come il contrario della vita è essere ignoranti del fatto che la morte non può esistere come una cosa sostanziale.
- La morte non è l'opposto della vita: solo l'assenza di essa. Ora mi dica, professore, non si insegna agli studenti che si sono evoluti da una scimmia?
- Professore: Se lei si riferisce al processo evolutivo naturale, sì, certo.
- Studente: Avete mai osservato l'evoluzione con i tuoi occhi, signore?
(Il professore scosse la testa con un sorriso, cominciando a capire dove stava andando l'argomento.)
- Studente: Dal momento che nessuno ha mai osservato il processo di evoluzione al lavoro e dal momento che nessuno può neanche dimostrarlo come un processo realmente in atto, lei sta insegnando la sua opinione, signore! Lei non è uno scienziato, ma un predicatore,no?
(La classe era in subbuglio.)
- Studente: C'è qualcuno in classe che abbia mai visto il cervello del professore?
(La classe scoppiò in una risata.)
- Studente: C'è qualcuno qui che abbia mai sentito il cervello del professore, sentito, toccato o un odore vero? Nessuno sembra averlo fatto. Così, secondo le norme stabilite dalla scienza, basati sull'empirica, su qualcosa di dimostrabile, allora lei che non ha un cervello, signore. Con tutto il rispetto, signore, come possiamo allora fidaterci delle sue lezioni?
(La stanza era silenziosa. Il professore guardò lo studente, il suo volto imperscrutabile.)
- Professore: Credo si tratti di fede, figliolo.
- Studente: ... Esattamente! Il legame tra l'uomo e Dio è la fede. Questo è tutto ciò che mantiene le cose vive e in movimento.
Post scriptum
Credo che abbiate goduto la conversazione. E se è così, probabilmente volete che i vostri amici / colleghi provino lo stesso, non è vero?
A proposito, lo studente era EINSTEIN.